martedì 14 luglio 2015

Lusso matematico



Pensare che un talento ne escluda un altro é un errore che si comprende ancor meglio entrando in casa di Gabriele Scalavino, affermato gestore patrimoniale di esperienza internazionale  e personale arredatore della sua dimora poco distante dal centro di Lugano.
La prima impressione varcando la soglia é quella di una casa razionale, fatta di ampi spazi dove ogni mobile ha una posizione studiata e funzionale. Nonostante nulla sia lasciato al caso l’appartamento permette al suo ospite massima libertà di essere vissuto, con mille declinazioni di stile di vita e un senso di comfort che poche case regalano al primo impatto.
Conoscendo Gabriele mi accorgo di come le doti necessarie a chi svolge un lavoro come il suo possano diventare il punto di forza nell’arredare con gusto una casa. L’attitudine a raggiungere gli obiettivi, la ricerca del miglior risultato possibile e la capacità decisionale hanno permesso la realizzazione di un arredamento di classe in un breve arco di tempo se si pensa che in genere vi é una fase progettuale a tavolino relativamente lunga prima che si concretizzi l’arredamento.
Il proprietario di casa m’ illustra con orgoglio alcuni dettagli della living room che fanno la differenza, come la scelta delle luci in vetro opaco della linea Rossini light applicate a soffitto,  che permettono il connubio tra il design e la funzionalità di un‘illuminazione diffusa. La luce ha un ruolo fondamentale in questa casa e lo si evince da come sono state realizzate diverse sorgenti luminose dislocate nell’ambiente per enfatizzare i mobili. Un esempio è la libreria a parete illuminata alla base, soluzione che permette alla vista di rilassarsi durante la visione della televisione e al tempo stesso un impatto scenico lasciando il resto della living room appena accennato al buio. L’essenza scelta per il parquet è un doussiè, un legno duro e molto resistente originario delle foreste dell’Africa centrale e occidentale dal colore caldo e tonalità scura che regala stile e un tocco di seriosità all’ambiente. Un
altro locale che stupisce e’ la cucina realizzata con un piano in marmo nero d’Africa lungo cinque metri che termina ad angolo con la vasca del lavandino in vitrotek nero opaco. Il marmo lucido dona un gradevole effetto contrasto  con la laccatura bianca dei mobili alla base della cucina e dei pensili in anta completamente liscia. Gradevole anche l’accostamento agli elettrodomestici specchiati e in acciaio della linea Whirlpool sesto senso per una cucina senza margine d’errore. La pavimentazione della cucina è di piastrelle formato 30x60 in nero ardesia, stessa scelta è stata effettuata per i bagni. Quello padronale è dotato di una doccia che prende l’intera parete, dalla quale sgorga una cascata regalata dal generoso soffione della Gröhe, mentre quello per gli ospiti con vasca Jacuzzi è interamente declinato nella tonalità del rosso. Anche le camere da letto sono state amate in egual misura e racchiudono sorprese come il letto matrimoniale dotato di rete in doghe completamente elettrificata che consente la regolazione dell’inclinazione sia dello schienale che della parte terminale per sollevare le gambe. Tutti i mobili sono studiati e inseriti a misura nel contesto, ne è un esempio lo studio dove Gabriele ha pensato e disegnato la scrivania e la libreria con scomparti chiusi ed altri a
vista dove riporre con eleganza e ordine, anche visivo, ogni documento. Uscendo di casa si dà un ultimo sguardo d’insieme prendendo un ampio respiro quasi a cercare di voler far proprio il metodo, il rigore e l’ingegno che hanno portato Gabriele a realizzare una casa così riuscita e vincente sotto ogni aspetto, ma questa come sappiamo è una questione di personalità.

Elena Castelli